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trattamento mini-invasivo del tumore della prostata

February 17, 2012

TRATTAMENTO MINI-INVASIVO DEL CANCRO DELLA PROSTATA:

 – Chirurgia con minime perdite di sangue:

Ogni volta che un chirurgo si approccia ad un paziente affetto da carcinoma prostatico deve esaminare a fondo i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna procedura disponibile per ottenere un risultato ottimale. La tradizionale prostatectomia a cielo aperto rimuove efficacemente il tumore, ma si associa a ricoveri più lunghi e dolorosi, notevole perdita di sangue, incontinenza, e disfunzioni erettili. Con il recente avvento della prostatectomia laparoscopica si è raggiunto un notevole progresso per la cura dei pazienti con cancro alla prostata, perché non prevede alcuna incisione, minimizza le perdite di sangue e le complicanze postoperatorie, consentendo ai pazienti un recupero più rapido e meno doloroso.
Prostatectomia laparoscopica robotica ed ulteriori vantaggi:

Un nuovo passo in avanti nella chirurgia del cancro della prostata è stato compiuto con la prostatectomia laparoscopica robot assistita. La procedura offre gli stessi vantaggi della prostatectomia laparoscopica —nessuna incisione, minime perdite di sangue, rapida degenza, e un uso minimo del catetere — ma utilizza la nuova strumentazione tecnologica robotica e due telecamere per una migliore visualizzazione. L’utilizzo di due telecamere ci permette di accertare l’anatomia con maggiore ingrandimento tridimensionale. Diversamente dalla prostatectomia laparoscopica, la strumentazione robotizzata offre ai chirurghi una gamma completa di movimento, e minime perdite di sangue. Al punto che, gli interventi alla prostata roboticamente assistiti sono anche chiamati “bloodless” (senza perdite di sangue). Inoltre, le disfunzioni sessuali e i rischi di incontinenza vengono di gran lunga ridotti perché viene fornita al chirurgo una visione minuziosa dell’anatomia, così da poter essere in grado di aggirare i nervi e le strutture coinvolte nei processi di minzione ed erezione.

Alcuni chirurghi ritengono di dover ricorrere al tatto per eliminare efficacemente il tumore, ma ovviamente parliamo di un mito. Utilizzare i proprio occhi può assicurare maggiore sensibilità nell’esecuzione di una prostatectomia. La tecnica laparoscopica robot assistita, offre il valore aggiunto di un maggior ingrandimento ed una migliore tecnologia.
Una formazione approfondita ed aggiornata è un dovere:

Pochi chirurghi in Italia sono preparati in tutti e tre le procedure di prostatectomia, ma con l’esperienza proveniente da ciascun approccio si possono trarre grandi vantaggi nella riuscita dell’intervento sul paziente. Un chirurgo deve essere specializzato in laparoscopia per essere un ottimo chirurgo in robotica, ma deve anche essere in grado di eseguire la procedura a cielo aperto per sviluppare un’esperienza laparoscopia. Bisogna considerare la prostatectomia laparoscopica robot assistita come una procedura che unisce le competenze laparoscopiche e la chirurgia a cielo aperto. Solo in pochi casi una procedura laparoscopica deve essere convertita in chirurgia tradizionale, ma un chirurgo deve essere pronto ad ogni evenienza.

Una prostatectomia robotica non dovrebbe essere effettuata a meno che il chirurgo non sia adeguatamente esperto di anatomia della prostata. Alcuni pazienti possono presentare aderenze o cicatrizzazioni dei tessuti che complicano l’esecuzione dell’intervento e che il chirurgo che esegue la procedura laparoscopica deve essere in grado affrontare. L’esperienza chirurgica è così importante che l’operatore dovrebbe aver eseguito almeno cento casi dello stesso intervento per ritenersi sufficientemente preparato. In caso contrario, il chirurgo si trova ancora in fase di perfezionamento, ed i risultati potrebbero non essere ottimali.
Esplorare tutte le opzioni con i pazienti:

I chirurghi dovrebbero informare i propri pazienti riguardo all’esperienza acquisita attraverso l’esecuzione di interventi di prostatectomia radicale. È importante che il chirurgo dichiari il proprio grado di formazione in modo tale da rassicurare i pazienti riguardo le loro preoccupazioni. È anche necessario esplorare alcuni falsi miti che possono essere associati ad ogni procedura, in modo tale che questi non interferiscano con il tipo d’intervento scelto dal paziente. Un altro aspetto importante è dimostrare empatia con l’intera famiglia, e non solo con la persona affetta dal tumore alla prostata. Molte emozioni intervengono per il paziente e i suoi cari, ed è opportuno per un medico impegnarsi nel dare l’adeguato sostegno emotivo.

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